Problema di sovratensione di rete con il fotovoltaico
Se hai un impianto fotovoltaico e nelle ore centrali della giornata l’inverter si spegne, va in protezione o segnala errori come “tensione di rete fuori gamma”, “problema ricorrente di tensione di rete” o “grid overvoltage”, il problema potrebbe non essere l’impianto in sé, ma la tensione della rete elettrica locale.
È una casistica sempre più frequente, soprattutto nelle zone residenziali dove molti edifici hanno installato impianti fotovoltaici. Nelle ore di pieno sole, quando la produzione è alta e i consumi locali sono bassi, l’energia immessa in rete può contribuire all’innalzamento della tensione. Quando il valore supera i limiti ammessi, l’inverter è obbligato a scollegarsi per sicurezza.
Perché succede
La rete elettrica domestica in Italia lavora normalmente a 230 V in monofase. La normativa ammette una variazione del ±10%, quindi il valore considerato regolare è generalmente compreso tra 207 V e 253 V.
Quando però, durante la produzione fotovoltaica, la tensione sale oltre i 253 V, l’inverter interpreta la condizione come anomala e si scollega dalla rete. Non è un difetto: è una protezione obbligatoria. L’inverter non può continuare a immettere energia se la tensione di rete è fuori dai parametri consentiti.
Il risultato pratico è fastidioso: proprio nelle ore migliori per produrre energia, l’impianto riduce la produzione o si spegne del tutto.
I sintomi più comuni
Il problema può manifestarsi in modi diversi a seconda del marchio dell’inverter.
Su impianti SolarEdge può comparire un avviso come:
“Problema ricorrente di tensione di rete”
oppure indicazioni legate alla categoria GRID, con messaggi che segnalano irregolarità ricorrenti nella tensione di rete.
Su impianti Enphase, invece, è frequente trovare avvisi come:
“Tensione CA fuori gamma”
In entrambi i casi il significato è simile: l’inverter o il microinverter rileva una tensione troppo alta o troppo bassa rispetto ai limiti previsti dalle norme locali e interrompe temporaneamente la produzione.
Perché non bisogna “alzare le soglie” a caso
Una tentazione frequente è pensare: “basta modificare la soglia dell’inverter e farlo restare acceso”.
In realtà i valori di protezione della rete non sono parametri da cambiare liberamente. Servono a proteggere persone, impianti, rete elettrica e dispositivi collegati.
Eventuali modifiche ai parametri di protezione devono essere valutate tecnicamente e, dove previsto, approvate dal gestore di rete. Agire senza autorizzazione può rendere l’impianto non conforme e creare problemi di sicurezza, responsabilità e garanzia.
Il primo passo corretto è capire da dove il problema nasce:
Dalla rete pubblica
Dal cablaggio AC dell’impianto
Da una sezione dei cavi non adeguata
Da uno squilibrio tra le fasi
Da una configurazione errata dell’inverter
Da una combinazione di più fattori
Cosa può causare la sovratensione
Le cause più frequenti sono:
Molti impianti fotovoltaici collegati alla stessa linea locale
Bassi consumi nelle ore di massima produzione solare
Linee elettriche lunghe o sottodimensionate
Abitazioni lontane dalla cabina di trasformazione
Cavi AC tra inverter e quadro troppo lunghi o con sezione insufficiente
Squilibrio tra le fasi negli impianti trifase
Impianti fotovoltaici dimensionati senza valutare bene la rete esistente
In questi casi l’inverter può “vedere” una tensione superiore a quella realmente presente in altri punti dell’impianto o della rete, soprattutto quando sta immettendo molta potenza.
Una tensione troppo alta non è un problema solo per il fotovoltaico
La sovratensione non crea problemi solo all’inverter. Anche i dispositivi elettrici della casa possono lavorare peggio se la tensione resta spesso vicina al limite superiore.
Elettrodomestici, alimentatori, pompe di calore, dispositivi elettronici, UPS, caricabatterie e sistemi domotici possono essere più sollecitati. Per questo è importante non ignorare il problema e non considerarlo solo come “un fastidio dell’impianto fotovoltaico”.
Come interveniamo noi
In Solertem possiamo offrire supporto tecnico per analizzare e gestire problemi ricorrenti di tensione di rete su impianti fotovoltaici, soprattutto su sistemi Enphase e SolarEdge.
Il nostro metodo prevede:
Analisi degli allarmi registrati dal portale di monitoraggio
Verifica dei dati di tensione nelle ore critiche
Controllo della configurazione dell’inverter o dei microinverter
Verifica del cablaggio AC tra inverter, quadro e punto di connessione
Valutazione della sezione dei cavi e delle cadute di tensione
Controllo dello squilibrio tra fasi negli impianti trifase
Raccolta della documentazione tecnica utile per segnalare il problema al venditore o al distributore
Supporto nella richiesta di verifica tensione al gestore di rete locale
L’obiettivo è distinguere subito tra problema interno all’impianto e problema della rete pubblica.
Quando serve coinvolgere il distributore
Se dalle misure emerge che la tensione al punto di consegna supera frequentemente i limiti ammessi, il problema va segnalato attraverso i canali corretti. Normalmente il cliente richiede una verifica di tensione al proprio venditore di energia, che poi coinvolge il distributore locale.
Quando il problema è confermato, il distributore può dover intervenire sulla rete, per esempio con regolazioni, riequilibrio delle fasi o opere di miglioramento della linea locale.
Questo è il punto importante: il problema può avere una soluzione reale. Non sempre è immediata, ma se viene documentato correttamente può essere affrontato con metodo.
Batteria o backup risolvono il problema?
Dipende.
Una batteria può aiutare ad aumentare l’autoconsumo e ridurre l’energia immessa in rete nelle ore di pieno sole. Questo può ridurre la probabilità di distacco per sovratensione, ma non sempre risolve il problema alla radice.
Se la tensione della rete è già troppo alta, l’inverter deve comunque rispettare i limiti di connessione. Anche un sistema con accumulo deve essere progettato correttamente e valutato in base alla tecnologia installata.
In alcuni casi può essere utile lavorare su:
Autoconsumo intelligente
Accumulo
Gestione carichi
Bilanciamento fasi
Configurazione corretta dell’inverter
Verifica della rete con il distributore
Non esiste una soluzione unica valida per tutti. Serve un’analisi caso per caso.
Impianti Enphase e SolarEdge: perché possiamo aiutarti
Lavoriamo quotidianamente su impianti Enphase e SolarEdge e conosciamo bene le logiche di monitoraggio, gli errori ricorrenti e le verifiche da fare quando compaiono avvisi legati alla rete.
Se il tuo impianto fotovoltaico si spegne nelle ore di sole, mostra errori di tensione rete o produce molto meno del previsto, non ignorare il problema.
Solertem può aiutarti a capire se il problema dipende dall’impianto, dal cablaggio o dalla rete elettrica locale, e può supportarti nella richiesta di verifica al distributore.
Fonti tecniche:
E-distribuzione spiega che, per una fornitura in bassa tensione con erogazione non regolare, il cliente deve contattare il proprio venditore e richiedere una verifica tensione, che sarà poi gestita con il distributore. https://www.e-distribuzione.it/servizi/interruzioni/verifica-tensione
ARERA richiama il rispetto dei limiti di variazione della tensione fissati dalla norma CEI EN 50160 nelle verifiche di qualità della tensione. https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/10/042-10dco.pdf